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PRIMAVERA 2019

prossimamente

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LA QUINDICESIMA FINE

Finisce qui il racconto del nostro secondo capodanno berlinese.

in attesa della mezzanotte

Buon sangue non mente, e Berlino non ha smentito quanto di buono emerso l’anno scorso.

l’ombra delle stelle

E se la vostra domanda è: “vale la pena passare un capodanno a Berlino ?

la ruota del Berliner Weihnachtszeit

La risposta è un senza esitazioni.

voi iniziate con i festeggiamenti, io arrivo tra un attimo

Siamo convinti che rimarrete conquistati dall’atmosfera natalizia e dall’entusiasmo per la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo.

ognuno di noi lo sa

In ogni caso, se vorrete, la città ha comunque le sue oasi di tranquillità, per chi non ama la confusione.

i classici cigni a Maybachufer

E, nell’andare via, avrete un pizzico di rimpianto per quello che lascerete qui.

un pizzico di rimpianto

Ma tranquilli, questo è solo un (ennesimo) arrivederci.

guerra e pace

Stiamo già tornando !

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SCULTURE (inverno 2018/2019)

Come da consuetudine concentriamo in questo post le immagini di statue e sculture varie che ci hanno colpito in questo quindicesimo viaggio.

Iniziamo da quest’opera di Wolfgang Mattheuer intitolata “Der Jahrhundertschritt” (“il passo del secolo“), situata subito all’esterno del Museum Barberini.

scultura all’esterno del Museum Barberini

All’interno del Museum für Kommunikation c’è invece questo lanciere già avvezzo all’uso del cellulare.

scultura all’interno del Museo della comunicazione

Rimaniamo in tema di comunicazioni, segnalandovi questo monumento alla cabina telefonica situato dalle parti di Leipziger Straße anche noto come Berlin Phone Booth Memorial Park.

monumento alla cabina telefonica

Lungo Chausseestraße troviamo invece questo singolare, e un po’ inquietante, monolite dell’artista Stefan Sous, situato all’interno della nuova sede dei servizi tedeschi, la BND.

il monolite della BND

Torniamo a sculture più tradizionali, come questo angioletto che potete trovare nel cimitero storico per eccellenza di Berlino, il Dorotheenstädtischer Friedhof.

angelo nel Dorotheenstädtischer Friedhof.

Chiudiamo il post con una serie di sculture incontrare girovagando nel quartiere Köpenick.
Iniziamo con i cavalli che trottano nella piazza principale del quartiere chiamata, con grande originalità, Schlossplatz.

cavallo nella Schlossplatz di Köpenick

Rimanendo in tema animale, e spostandoci nei giardini dello Schloss Köpenick, troviamo queste belle giraffe.

giraffe nello Schloss Köpenick

Concludiamo con una statua che sembra omaggiare le comunità vietnamite (o forse, più generalmente, asiatiche) presenti qui a Berlino.

statua nel centro di Köpenick

Sculture piccole e grandi, più o meno ambiziose, per una città che non fatica a contenerle.

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MANGIARE (inverno 2018/2019)

Fermo restando che in questo viaggio invernale la sorpresa più positiva è stata quella del ristorante Chao, e che abbiamo spesso approfittato del cibo in vendita nei mercatini di Natale, dedichiamo questo post ad altre, e minori, esperienze gastronomiche in questi giorni di fine (2018) ed inizio (2019) anno.

Intanto siamo ancora tornati dal nostro amato kebabbaro (ma soprattutto falafellaro) sito all’incrocio tra Wilmersdorfer straße e Kantstraße, di nome (giustamente e laconicamente) Falafel.

il bancone di Falafel

Cogliamo l’occasione per mostrarvi parte del suo bancone, con in bella viste le sue mitiche melanzane fritte.

Poi vi segnaliamo una piccola catena di fast-food chiamata Kreuzburger.

Kreuzburger

Noi siamo stati in quello sito in Pappelallee 19 ed abbiamo apprezzato l’ampia scelta dei panini, con particolare attenzione per vegani e vegetariani, piuttosto originale.

Spostiamoci ora ad Hauptbahnhof, dove abbiamo testato Rice Up !.

Rice Up !

Come potete intravedere, si tratta di un fast-food che ti permette  di, letteralmente, assemblare dei piatti a base di (alcuni tipi di) riso (o spaghetti di riso) ai quali aggiungere, a scelta propria e insindacabile, uno tra i vari tipi di carne o tofu disponibili, delle verdure, delle salse o ulteriori guarnizioni.
Amiamo sempre i piatti fai-da-te e questa variante non ci è sembrata malvagia.
Per i più curiosi segnaliamo questo sito, dedicato alle varie possibilità di mangiare all’interno della principale stazione berlinese.

piatto autogestito al Kaufhof

Concludiamo segnalandovi/ricordandovi che, se vi trovate in difficoltà con le normali pietanze che si trovano nei ristoranti berlinesi, esiste una possibile via di fuga.
Ne avevamo accennato a proposito del KaDeWe, ma sappiate che anche negli altri grandi magazzini berlinesi (Kaufhof, Karstadt…), generalmente all’ultimo piano, esistono delle zone dedicate alla ristorazione che abbinano due interessanti aspetti.
Da un lato la possibilità di mangiare con una bella vista su Berlino, e dall’altro quella di poter organizzare il proprio pasto selezionando da una ricca offerta ciò che più desideriamo (e di cui abbiamo più bisogno, specialmente dopo due o tre giorni di vita da turisti).

Il piatto fotografato è un esempio delle possibilità che offre questo tipo di ristorazione relativamente seminascosta al turista di passaggio.
Probabilmente ne riparleremo in occasione di uno dei prossimi viaggi.

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NEVICATA

E dopo giorni di cielo coperto, finalmente, proprio in conclusione di questo quindicesimo viaggio, arrivò la nostra prima nevicata berlinese.

neve ad Alexanderplatz

Per carità, solo una spolverata che non ha neanche iniziato ad imbiancare seriamente la città, ma, in ogni caso, la nostra prima esperienza di questo tipo a Berlino.
In questo video potete intravedere uno dei momenti più intensi di questa breve nevicata.

La cosa interessante è che non ha fatto in tempo ad iniziare a nevicare che subito sono usciti in strada gli spazzaneve.

spazzaneve ad Alexanderplatz

Sicuramente meglio prevenire che curare, ma è certo che il comune di Berlino non si lascia crescere l’erba sotto i piedi.
🙂

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SAPPHIRE

Ritorniamo a nord di Mitte, lungo Chausseestraße troviamo un edificio dalla foggia spigolosa, chiamato Sapphire, disegnato da Daniel Libeskind (ve lo ricordate ? è suo anche questo gioiellino berlinese).

Sapphire

Questo palazzo, residenziale, è particolarmente interessante non solo per la linea e il progettista, ma anche per una sua particolarità.

Sapphire

Riprendiamo un pezzetto di un articolo (cliccate qua per leggerlo nella sua interezza).

Disegnate appositamente da Libeskind […] 3600 piastrelle autopulenti rivestono la facciata ventilata di Zaffiro, per un totale di 2600mq di lastre ceramiche in gres porcellanato con pattern tridimensionale dal colore antracite […] le piastrelle vengono interamente rivestite di biossido di titanio […] il rivestimento, esposto ai raggi UV è in grado di scomporre i depositi organici, permettendo alle mattonelle in ceramica di decomporre lo sporco che si deposita sulla loro superficie e allo stesso tempo di pulire l’aria circostante

Sapphire

Una (bella) magia 🙂

Qui altre informazioni su questo progetto.

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BERTOLT-BRECHT-PLATZ

Seconda, e conclusiva, tappa del nostro mini-itinerario-brechtiano.

Bertolt-Brecht-Platz

Dal Brecht-Weigel-Museum ci siamo spostati verso sud (cioè verso il centro di Berlino) per circa 700 metri. Siamo così arrivati ad una piazza subito dietro la stazione di Friedrichstrasse, eppure abbastanza lontana dal chiasso del turismo di massa: Bertolt-Brecht-Platz.

statua nella Bertolt-Brecht-Platz

Ve ne parliamo non solo perché dedicata a Brecht con una statua che lo rappresenta a dominare la piazza. Ma anche perché qui ha sede il Berliner Ensemble, il teatro fondato da Brecht che anche ai giorni nostri rappresenta le sue opere (come da foto sotto).

il Berliner Ensemble e i suoi manifesti pubblicitari

Chissà se prima o poi non andremo anche noi ad assistere a qualcuno dei capolavori brechtiani (e in lingua originale !).

la Bertolt-Brecht-Platz e il Berliner Ensemble

Subito dietro il teatro, per chi avesse bisogno di ristoro, c’è, leggermente nascosta, la kantine del Berliner Ensemble, ovvero la mensa/bar dove gli attori, ma anche chiunque voglia, possono mangiare o bere qualcosa.

indicazioni per la kantine del Berliner Ensemble

Siamo a due passi da Unter den Linden, ma, per fortuna, pare che qui i turisti non si avventurino, e quindi sicuramente in una delle prossime occasioni provvederemo a mangiare qualcosa in questo tempio della cultura.

l’ingresso alla kantine del Berliner Ensemble

 

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BRECHT-WEIGEL-MUSEUM

Vogliamo ora dedicare un paio di post ad un piccolo itinerario brechtiano, per coloro che hanno amato le opere di questo artista ed intellettuale.

l’ingresso al Brecht-Weigel-Museum

Siamo a Chausseestraße, in pieno e centralissimo quartiere Mitte. Se vi ricordate, nel 2012, durante il nostro quinto viaggio, visitammo la tomba di Bertolt Brecht e di sua moglie Helene Weigel (cliccate qua per averne la prova), all’interno del cimitero storico Dorotheenstädtischer Friedhof.
Subito a fianco di questo cimitero c’è l’ultima casa dove visse Brecht, oggi trasformata in un museo a lui dedicato.

le mura del Dorotheenstädtischer Friedhof viste dalla casa di Brecht

Oggi il Brecht-Weigel-Museum conserva la casa di Brecht così come era arredata e ne permette la visita, ma solo accompagnati da una guida e in determinati orari (andate sul sito ufficiale per evitare di arrivare qui e trovare tutto chiuso).

il cortile dal quale si accede al Brecht-Weigel-Museum

Purtroppo non è permesso fare foto, e siccome eravamo gli unici componenti il gruppo, la guida ci ha sorvegliati senza troppa fatica, non commuovendosi alla richiesta di scattare qualche istantanea. Pertanto non possiamo documentarvi gli interni della casa-museo.

l’ingresso della casa di Brecht

Chiaramente il museo è dedicato, non solo perché viveva qui, anche ad Helene Weigel, attrice e prima persona a gestire il tesoro culturale lasciato da Brecht dopo la sua morte. La sua è una presenza tutt’altro che marginale all’interno di questi spazi.

le finestre degli appartamenti della casa di Brecht

Da qui ci sposteremo a sud (ne parleremo nel prossimo post), ma, per chi fosse arrivato fin qui, non possiamo non consigliare prima di visitare il cimitero adiacente, il più bello di Berlino, magari portando un omaggio floreale a Bertolt Brecht ed Helene Weigel.

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CIVILTA’ (ancora)

Partiamo con i bagni della stazione principale di Berlino, Hauptbahnhof.

Smixin

Trattasi di una apparecchiatura per lavarsi le mani in maniera particolarmente igienica.
Negli stessi bagni abbiamo trovato anche questo utile dispenser.

disinfettante

Chiudiamo con i carrelli della catena Rossmann (prima o poi vi parleremo di questi negozi, secondo alcuni si tratterebbe del miglior drugstore del mondo) dotati di lente di ingrandimento per meglio leggere le caratteristiche dei loro prodotti (spesso scritte con caratteri molto piccoli).

i carrelli di Rossmann

Sono cose piccole, però aiutano a vivere meglio.